| A chi si Rivolge | Per chi vuole conoscere i personaggi e le motivazioni che stanno dietro alla storia dell'alpinismo |
| Libro | 12,5 x 20 cm, 308 pagine, edizione 2009 |
| ISBN | 9788887890990 |
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| Stesso Genere | Narrativa, Alpinismo e Arrampicata |
| Formato eBook | Sport e Svago |
| Nell’agosto del 2005 Tomaz Humar rimane intrappolato su una stretta cengia a 5900 metri di quota, durante l’apertura in solitaria di una nuova via al centro della più grande parete al mondo: l’imponente versante Rupal del Nanga Parbat (8126 m). Trascorsi sei giorni, l’alpinista sloveno si ritrova senza cibo, col carburante agli sgoccioli e sotto il costante tiro delle valanghe. In una brevissima finestra di bel tempo, tre elicotteri si alzano in volo nel tentativo di strapparlo alla furia mortale della parete. Il tutto sotto gli occhi attenti e curiosi di milioni di spettatori di tutto il mondo, attratti da quella vicenda per l’audacia della salita, la notorietà dell’alpinista, il rischio elevatissimo di quell’operazione di soccorso, e aggiornati dai bollettini che il campo base pubblica ora dopo ora sul sito web di Humar. Per raccontare questa sua incredibile vicenda Tomaz Humar ha collaborato con Bernadette McDonald, scrittrice affermata e pluripremiata. Con questo libro la McDonald è stata insignita nel 2008 del Premio di letteratura di montagna Kekoo Naoroji Award. Mentre questo libro veniva stampato, Tomaz Humar ha perso la vita sulla nord del Langtang Lirung, in Nepal. In altre circostanze, il libro avrebbe avuto una redazione leggermente differente nelle parti introduttive e complementari al testo, che nella versione attuale sono state realizzate senza tener conto del tragico epilogo. Tomaz Humar: alpinista sloveno tra i grandi alpinisti di punta mondiale. Messner lo ha definito: «Il più incredibile alpinista della sua generazione». Le sue linee non vengono quasi mai ripetute, giudicate dai più vie da suicidio, che tuttavia egli realizza senza compagni, non ultima la prima assoluta in solitaria alla cima est dell’Annapurna (8047 m), dopo aver salito la parete sud. Prematuramente scomparso nel 2009 sulla nord del Langtang Lirung, in Nepal. |
| Autore |
| Bernadette McDonald, canadese, per molti anni vicepresidente del Mountain Culture Centre di Banff ed ex direttrice del rinomato Filmfestival Internazionale della Montagna di Banff. E' autrice di sette libri sull'alpinismo internazionale tra cui Volevamo solo scalare il cielo. Ha vinto inoltre prestigiosi premi internazionali sulla letteratura di montagna e nel 2010 ha ricevuto l'Alberta Order of Excellence. |
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